Come scegliere un coltello giapponese Santoku

Le tre virtù di un coltello adatto ad ogni utilizzo.

Tempo di lettura: 5 min

knifegarage coltello santoku

La parola Santoku prende il nome dal termine giapponese “tre virtù” che si riferisce a: tagliare – sminuzzare – tritare e tagliare a dadini.

E’ il coltello più utilizzato in tutto il mondo grazie alla sua multifunzione perchè può essere utilizzato per tagli di carne, verdure, pesce, per tritare, affettare e tagliare a pezzi. Nella cucina giapponese queste operazioni sono molto frequenti perché alla base della preparazione di piatti tradizionali come sushi, sashimi e uramaki.

PERCHE’ SCEGLIERE UN COLTELLO SANTOKU?

Potete usarlo per differenti lavorazioni e si presta ad essere un:

  • Un coltello trinciante:
  • Un coltello per sfilettare
  • Un coltello spelucchino
  • Un coltello per disossare
  • Un coltello da pane

Un coltello che possiede “3 virtù“, ma sembra averne molte altre. La sua estrema praticità, infatti, si ispira al primo destinatario per cui è stato pensato questo strumento ovvero le donne giapponesi.

Le caratteristiche comuni del coltello santuko sono:

Lunghezza lama: 180mm

Lunghezza complessiva: 300mm

Peso: 300g

Materiali: Acciaio Inossidabile

*Le misure variano da modello a modello.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin